Camelina sativa: un’alternativa vegan all’olio di pesce come fonte di omega 3

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Conosciuta come Gold of Pleasure, Flase Flax, Wild Flax, German Sesame… la Camelina sativa ha una lunga storia come pianta nutrizionale, ma è stata dimenticata per lungo tempo. Ancora oggi è quasi sconosciuta alla maggioranza degli europei e decisamente sconosciuta al resto del mondo. Tuttavia la Camelina sativa sta godendo di una rinascita da alcuni anni. Viene coltivata e consumata sempre di più, specialmente nell’Europa orientale e centrale. La popolarità è dovuta al suo eccellente adattamento al suolo e al clima e le sue modeste esigenze in termini di acqua e fertilizzanti. La Camelina Sativa è una pianta annuale che raggiunge dai 30 ai 90 cm. L’olio derivato dai semi (estratto a freddo o a caldo a seconda dell’applicazione) ha un colore dorato chiaro e un profumo simile a una noce. La pianta appartiene alla famiglia delle Brassicaceae, la stessa famiglia della senape. La pianta era originariamente coltivata come pianta nutrizionale, l’olio utilizzato in cucina e i sottoprodotti dopo l’estrazione dell’olio, come mangime per animali (pollo, maiale, bestiame, coniglio ecc.) Oggi gran parte dell’olio è trasformato in bio-combustibile come fonte di energia verde.

all’olio di pesce come fonte di omega 3

Fig 1 – Camelina sativa ha avuto origine nella regione del Mediterraneo e dell’Asia centrale. Si tratta di una pianta annuale che cresce fino a 90 cm di altezza e ha rami legnosi lisci o pelosi. Le foglie sono a forma di freccia, appuntite, lunghe fino a otto cm con bordi lisci. I fiori sono piccoli, di colore giallo pallido o verdastro con quattro petali e prevalentemente autoimpollinati. I baccelli sono lunghi da sei a 14 mm e contengono da otto a dieci semi gialli o giallastri. I semi sono piccoli (da ¼ a ½ della dimensione della colza), giallo-marrone chiaro, oblungo, ruvido, con una superficie increspata.

Gli omega 3 di origine animale sono preferibili agli omega 3 vegetali ( perché il corpo ha bisogno di EPA e DHA, le vere sostanze anti-infiammatorie, e i pesci le contengono in gran misura, a differenza di semi di lino, noci e vegetali a foglia verde che contengono più ALA ) Gli ALA contengono EPA ed DHA ma in piccola dose. Tuttavia l’acido alfalinolenico o ALA e l’acido alfalinoleico sono l’ideale per i vegetariani e i vegani, per i bambini e tutte le persone che non mangiano pesce o preferiscono le fonti vegetali.

  • ALA (acido linoleico), di origine vegetale, contenuto soprattutto nelle noci, negli oli di lino e canola e nelle verdure a foglia verde,
  • EPA (acido eicosapentaenoico) e
  • DHA (acido docosaenoico) che sono, invece, presenti in concentrazioni elevate nel grasso dei pesci, preferibilmente azzurro e di piccola taglia, che vivono nei mari freddi.

L’olio di Camelina ha una quantità elevata di acido eicosanoico (10-18%), circa il 20% di acido oleico, il 16-25% di acido linoleico e il 33-42% di acido omega-3 (alfa-linolenico). Per questa ragione contribuisce al mantenimento dei livelli normali di colesterolo nel sangue. Grazie all’alto contenuto di tocoferolo (circa 100 ppm di vitamina E) e di altri antiossidanti, inoltre l’olio di camelina ha anche una buona stabilità ossidativa. L’effetto benefico si ottiene con l’assunzione giornaliera di 2 g di ALA.

ALCUNE IMPORTANTI FUNZIONI DELL’OLIO DI CAMELINA:

  • Migliora il metabolismo dei lipidi (trigliceridi)
  • Contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo
  • Riduce i fattori di rischio cardiovascolare
  • E’ una fonte naturale di acidi grassi Omega-3 DHA ed EPA, sintetizzati nel nostro organismo a partire dall’acido alfalinolenico e alfalinoleico
  • Contrasta la secchezza della pelle ( uso cosmetico )
  • Contrasta la secchezza delle mucose ( uso cosmetico )

 

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BIBLIOGRAFIA/SITOGRAFIA:

www.publications.gov.sk.ca/redirect.cfm?p=75228&i=84138

www.camelina.it

Fig 1: http://www.camelina.it/wp-content/uploads/2017/07/camelina-oleo_bg-black.jpg

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