Corona Virus: tutto quello che c’è da sapere

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Il Corona virus al microscopio

Il Corona virus è stato identificato per la prima volta come causa del raffreddore comune nel 1960.

Il Coronavirus è un virus a RNA a filamento singolo che ha una forma sferica o pleomorfica con proiezioni di glicoproteina disposti in circolo a formare come una corona, da cui prende il nome.

Un’importante caratteristica è che i virus a RNA sono in grado di cambiare rapidamente l’ospite, in genere a causa di una mutazione puntiforme.

I Coronavirus sono membri della famiglia Coronaviridae, ordine Nidovirales, che sono tutti virus RNA avvolti in senso positivo. La famiglia Coronaviridae ha due sottofamiglie: Coronavirinae e Torovirinae.

La sottofamiglia Coronavirinae contiene tre generi: Alpha coronavirus, Beta coronavirus e Gamma coronavirus.

L’altra sottofamiglia di Coronaviridae è Torovirinae,  all’interno di questa famiglia c’è il genere Torovirus, agenti portatori di gastroenterite negli animali.

Le principali differenze all’interno delle famiglie Nidovirus sono nel numero, nel tipo e nelle dimensioni delle proteine strutturali.

Queste differenze causano significative alterazioni nella struttura e nella morfologia dei nucleocapsidi e dei virioni. Gli HCoV 229E e NL63 sono coronavirus di gruppo 1, mentre i coronavirus OC43, HKU-1 e SARS sono classificati nel gruppo 2. I coronavirus di gruppo 3 si trovano nelle specie aviarie.

La ricombinazione genetica si verifica facilmente tra membri dello stesso o di diversi gruppi di coronavirus, ciò offre opportunità di una maggiore diversità genetica.

Gli sforzi per identificare il serbatoio animale della SARS hanno portato alla scoperta di diversi coronavirus di pipistrello che sono strettamente correlati filogeneticamente a diversi coronavirus dei mammiferi.

È inoltre interessante notare che recenti studi sull’evoluzione comparativa dei coronavirus animali e umani hanno portato alla conclusione che HCoV 229E e OC43, le cause del raffreddore comune che sono globalmente endemiche negli esseri umani, sono passati da serbatoi animali (pipistrelli e bovini, rispettivamente) agli esseri umani negli ultimi 200 anni, a riprova che tutti i coronavirus continuano ad attraversare le barriere di specie e causare nuove malattie.

immagine: virus al microscopio

Coronavirus animali

I Coronavirus causano una grande varietà di malattie negli animali come maiali, mucche, polli, cani e gatti e perciò sono state fatte molte ricerche significative su questi virus nell’ultima metà del XX secolo.

Per esempio, il virus della gastroenterite trasmissibile (TGEV) e il virus della diarrea epidemica dei porcellini (PEDV) causano una grave gastroenterite nei giovani suini, portando a morbilità significativa, mortalità e, in ultima analisi, perdite economiche.

Il Coronavirus enterico felino (FCoV) provoca un’infezione lieve o asintomatica nei gatti domestici, ma se l’infezione è persistente, la mutazione trasforma il virus in un ceppo altamente virulento di FCoV (Feline Infectious Peritonitis Virus, FIPV), che porta allo sviluppo di una malattia letale chiamata peritonite infettiva felina (FIP). FIP ha forme umide e secche, con somiglianze con una malattia umana, la sarcoidosi.

La Bovine CoV provoca perdite significative nell’industria del bestiame e infetta una varietà di ruminanti, tra cui alci, cervi e cammelli. Oltre a malattie respiratorie, il virus provoca diarrea grave causando perdita di peso, disidratazione, diminuzione della produzione di latte, e depressione negli animali colpiti.

Più recentemente, un nuovo Coronavirus di nome SW1 è stato identificato in una balena Beluga deceduta.

Inoltre, c’è stato un forte interesse nell’identificare nuovi bat CoV, correlati ai pipistrelli, dal momento che questi sono la fonte finale probabile per SARS-CoV e MERS-CoV.

SARS, MERS e altre infezioni da Corona virus nell’uomo

I Coronavirus umani (HCoV) sono patogeni respiratori noti associati a una serie di esiti respiratori. Negli ultimi 14 anni, l’insorgenza di Coronavirus della sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoV) e della sindrome respiratoria del Medio Oriente (MERS-CoV) hanno spinto gli HCOV sotto i riflettori della comunità di ricerca a causa della loro elevata patogenicità nell’uomo.

I Coronavirus infatti sono una grande famiglia di virus che possono causare malattie che vanno dal raffreddore comune alla sindrome respiratoria acuta grave (SARS)

1.La sindrome respiratoria del Medio Oriente (MERS)

La MERS  (sindrome respiratoria del Medio Oriente da corona virus o MERS-CoV) è una malattia respiratoria virale causata da un nuovo Coronavirus identificato per la prima volta in Arabia Saudita nel 2012. Questa grave malattia respiratoria è emersa prima in Arabia Saudita e, da allora, si è diffusa in altri paesi. Il virus ha raggiunto gli Stati Uniti, e la più grande epidemia al di fuori della penisola arabica si è verificato in Corea del Sud nel 2015 I sintomi tipici di MERS includono febbre, tosse e mancanza di respiro. La polmonite è comune, ma non sempre presente, mentre sono stati segnalati anche sintomi gastrointestinali, tra cui diarrea. Alcuni casi confermati in laboratorio di infezione da MERS-CoV sono stati asintomatici. Circa il 35% dei pazienti segnalati con infezione da MERS-CoV sono morti.

C’è da dire però che la maggior parte delle persone decedute erano immunocompromessi, affetti da insufficienza renale cronica, insufficienza cardiaca congestizia, diabete o soggetti trapiantati d’ organo (ad esempio, trapianti di rene).

Sebbene la maggior parte dei casi umani di infezioni da MERS-CoV siano stati attribuiti a infezioni da uomo a uomo in contesti sanitari, le attuali evidenze scientifiche suggeriscono che i cammelli e dromedari sono un importante ospite-serbatoio. Tuttavia, il ruolo esatto dei dromedari nella trasmissione del virus e le vie di trasmissione sono sconosciute.

Il virus non sembra passare facilmente da persona a persona a meno che non ci sia stretto contatto, come si verifica ad esempio tra medico e paziente.

Nel novembre 2002, 305 casi di polmonite atipica sono apparsi nel sud della Cina. Nel febbraio 2003, i casi sono stati segnalati a Hong Kong e da lì la malattia si è diffusa in molti altri paesi, principalmente Cina, Hong Kong, Singapore, Vietnam e Toronto in Canada.

2. La Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS)

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ricevuto notizie di 4.836 casi, di cui 293 persone sono morte. La maggior parte erano membri della famiglia o personale medico che entravano in stretto contatto con il paziente.

Alcuni dati sulla SARS:

  • Il periodo di incubazione stimato è di due giorni e fino a una settimana.
  • I sintomi della malattia includono febbre, mancanza di respiro e tosse.
  • Il 10% dei pazienti affetti da SARS richiede una respirazione artificiale.
  • Il tasso di mortalità è del 6-7%.

Tra gli esseri umani il virus viene trasmesso da una persona infetta attraverso secrezioni corporee, di solito goccioline espulse da starnuti o tosse.

Dopo circa una settimana, la malattia appare con una febbre che rimane al di sopra dei 38 gradi centigradi. Dolori e disagio spesso accompagnano la febbre, e presto appare una tosse secca. Quindi i sintomi sono simili alla MERS e alla più comune influenza. In una minoranza di pazienti, il disagio respiratorio progredisce fino al punto in cui è necessaria la ventilazione meccanica.

La diagnosi di SARS viene effettuata dopo che altre malattie come polmonite o influenza sono state escluse e dopo aver studiato la cronologia dei movimenti del paziente, se entrato in contatto con individui infetti o meno.

Poiché non è disponibile alcun farmaco specifico contro il Coronavirus SARS, il trattamento consiste di solito nel limitare i sintomi fino a quando la malattia non ha seguito il suo corso.

E’ consigliato un periodo di quarantena. Il paziente è considerato non infettivo 10 giorni dopo che la febbre si abbassa.

 


Coronavirus – Immagine assocarenews.it

 

Trattamento delle infezioni da Corona virus

La principale strategia di trattamento per l’infezione tipica da Corona virus è la terapia di supporto, somministrazione di antipiretici e analgesici, mantenimento dell’idratazione, supporto respiratorio mediante ventilazione meccanica e trattamento con antibiotici nel caso di sovra infezioni batteriche.

Tuttavia, tali trattamenti potrebbero non essere sufficienti per le infezioni da MERS-CoV, che possono essere più gravi. Ribavirin e interferone alfa hanno dimostrato di avere effetti sinergici e sono più utili se iniziati presto. Inoltre, l’acido micofenolico (metabolita del micofenolato, un farmaco somministrato principalmente a coloro che hanno subito un trapianto di cuore, reni o fegato per aiutare a prevenire il rigetto e per malattie autoimmuni ) ha dimostrato di essere efficace e può essere utilizzato come monoterapia.

Anche se diverse aziende stanno tentando di sviluppare vaccini nessuno è ancora disponibile.

Prevenzione

E’ possibile ridurre il rischio di infezione, proteggendo se stessi e gli altri, seguendo alcuni accorgimenti:

  1. lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi o con soluzioni alcoliche;
  2. starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso;
  3. evitare di toccare gli occhi, il naso o la bocca con mani non lavate;
  4. evitare contatti ravvicinati con persone che sono malate o che dimostrano sintomi di malattie respiratorie (come tosse e starnuti) ;
  5. rimanere a casa se si hanno sintomi;
  6. fare attenzione alle pratiche alimentari (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate);
  7. pulire e disinfettare oggetti e superfici che possono essere state contaminate.

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SITOGRAFIA/BIBLIOGRAFIA

“Coronaviruses” E.J. Snijder, … J. Ziebuhr, in Advances in Virus Research, 2016

“Coronaviruses” J.S.M. Peiris, in Medical Microbiology (Eighteenth Edition), 2012

“Emerging Viruses without Borders: The Wuhan Coronavirus” Shan-Lu Liu and Linda Saif

“The history and epidemiology of Middle East respiratory syndrome corona virus” Aisha M. Al-Osail and Marwan J. Al-Wazzah

“SARS coronavirus: a new challenge for prevention and therapy” Kathryn V. Holmes

“Das schwere akute Atemwegssyndrom (SARS)” Adrian Gillissen, Bernhard R. Ruf

“Challenges presented by MERS corona virus, and SARS corona virus to global health”, Ali Al-Hazmi

“From SARS coronavirus to novel animal and human coronaviruses” Kelvin K. W. Ivan F. N. Hung Jasper F. W. Chan Kwok-Yung Yuen

https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/trasmissione-prevenzione-trattamento

infografica: https://www.assocarenews.it/

immagini: https://pixabay.com/it/

 

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