Fitspiration: il trend che ci vuole perfetti e il disturbo dismorfico del corpo

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L’immagine del corpo è la visione soggettiva percepita dagli individui, del proprio corpo, indipendentemente da come esso appare effettivamente.
Ma l’immagine del corpo è anche di più; è un complesso che comprende pensieri, sentimenti, valutazioni e comportamenti.

Un’errata percezione dell’immagine corporea è comune nella popolazione ed è anche una componente fondamentale di diverse malattie gravi, tra cui disturbo dismorfico del corpo, anoressia nervosa e bulimia nervosa.

La scarsa immagine del corpo può influenzare la salute fisica e psicologica, l’autostima, l’umore, l’attività sociale e professionale.

Le distorsioni dell’immagine del corpo sono spiacevoli e possono avere talvolta risultati tragici.

All’inizio del 1900, ci sono stati notevoli sforzi da parte dei neurologi per comprendere forme insolite di percezione corporea segnalate dai pazienti con lesioni cerebrali, o esperienza degli arti fantasma negli amputati. I primi concetti dell’immagine del corpo erano infatti propri della neuropatologia.

Cos’è l’immagine del corpo e perché è importante?

L’immagine corporea è uno dei componenti dell’identità personale e rappresenta il modo in cui pensiamo, sentiamo, percepiamo e ci comportiamo nei confronti del nostro corpo.

L’immagine del corpo è un concetto multidimensionale, costituito da più componenti: il cognitivo, il percettivo e l’affettivo

  1. La componente cognitiva è formata da pensieri e credenze riguardanti la forma del corpo e l’aspetto, e la rappresentazione mentale del corpo.
  2. La componente percettiva comporta l’identificazione e la stima del corpo, e indica l’accuratezza della valutazione degli individui della loro dimensione corporea, forma, e peso rispetto alle loro proporzioni effettive.
  3. Infine, la componente affettiva include sentimenti che gli individui sviluppano verso il loro corpo e la soddisfazione o l’insoddisfazione nei confronti dello stesso.

L’immagine negativa del corpo porta preoccupazione per l’aspetto e comportamenti come il frequente controllo allo specchio, l’auto-pesatura o l’evitare situazioni pubbliche.

L’immagine negativa del corpo viene spesso tradotta come insoddisfazione ed è attribuibile a una discrepanza tra la percezione dell’immagine del corpo e la sua immagine idealizzata.

Man mano che i bambini crescono e socializzano, iniziano a confrontarsi con i coetanei, in particolare per quanto riguarda l’aspetto (ad esempio, i bambini piccoli desiderano sembrare più grandi) e dall’età di 6 anni la forma del corpo diventa sempre più importante (soprattutto muscoli e peso).

L’adolescenza indica la transizione dall’infanzia all’età adulta ed è associata a cambiamenti fisici e sociali.
L’adolescenza è infatti un periodo critico nello sviluppo dell’immagine corporea, che risente molto anche dell’influenza dei genitori. Le ricerche hanno infatti dimostrato che gli adolescenti con migliori relazioni genitore-figlio hanno meno probabilità di sperimentare l’insoddisfazione del corpo.

Quando gli individui si sentono sicuri per quanto riguarda le loro relazioni, sono più soddisfatti del loro corpo e meno propensi a pensare come aderire agli ideali di aspetto per ricevere l’accettazione degli altri.

Nei bambini più piccoli l’influenza delle famiglie sullo sviluppo dell’immagine corporea è più significativa che l’opinione degli amici, ma il ruolo dei genitori diminuisce man mano che i bambini crescono e le risposte dei coetanei diventano più importanti di quelle dei familiari. Infatti l’immagine del corpo nelle persone di età compresa tra 14 e 27 anni è fortemente influenzata dal feedback dei coetanei.

Ad oggi, sono stati studiati vari fattori che influenzano l’immagine del corpo come l’IMC ( indice massa corporea ), la famiglia, i coetanei, la società, i media, la cultura, l’autostima, la psicopatologia, il sesso, l’età, lo stato civile, il livello di istruzione, lo stato del fumo, il consumo di alcol, l’attività fisica, il comportamento di controllo del peso, la religiosità e la spiritualità.

Poiché l’insoddisfazione del corpo è dannosa per il benessere e la salute, è essenziale identificarne le correlazioni.

Uno dei fattori più importanti che influenzano l’immagine del corpo e la soddisfazione del corpo è l’IMC, una variabile che utilizza la formula standard di chilogrammi al quadrato. Come componente biologica l’IMC contribuisce all’immagine del corpo e alla paura della valutazione negativa (paura che una persona venga valutata in modo sfavorevole a causa del proprio aspetto).

Gli individui in sovrappeso hanno paura di essere valutati negativamente mentre si impegnano in situazioni sociali rispetto ai loro coetanei di peso normale e tendono anche a mostrare atteggiamenti affettivi negativi verso il loro corpo.

Anche se l’immagine del corpo è un concetto mentale, è osservabile come un fenomeno sociale.

Sia le donne che gli uomini cercano di presentarsi e mantenersi in forma ostentando un corpo socialmente desiderabile.

Attraverso il processo di apprendimento sociale, gli individui osservano, imitano e rafforzano il loro comportamento per aumentare la probabilità di accettazione sociale; questo è particolarmente importante negli adolescenti per essere inclusi nei gruppi di coetanei.

Il bullismo legato al peso durante l’adolescenza contribuisce in modo significativo allo sviluppo di percezioni negative del corpo e insoddisfazione.

I bambini e gli adolescenti oggi crescono bersagliati da diversi tipi di mass media come televisione, film, video, cartelloni pubblicitari, riviste, musica, giornali e Internet.

L’ideale maschile che viene proposto dai media è un corpo muscoloso mentre l’ideale di bellezza femminile è rappresentato da una figura esile, questo può condurre a una varietà di condizioni psicologiche nei più giovani, tra cui la percezione errata dell’immagine del corpo, l’insoddisfazione e i disturbi alimentari.

Sui social media, gli utenti pubblicano le loro fotografie e visualizzano le foto degli altri, e l’aspetto fisico è un fattore molto importante in queste attività.

Oltre a ricevere messaggi e commenti sui loro corpi, gli utenti vedono immagini accuratamente modificate e selezionate, tra cui rappresentazioni di corpi magri e muscolosi (#fitspiration).

Ma quando il loro aspetto fisico non è corrispondente a questi standard di perfezione si può generare insoddisfazione e frustrazione.

Questo concetto è particolarmente importante negli adolescenti che trascorrono molto tempo e ricevono dei feedback riguardo il loro aspetto sui social media.
Anche lo stigma sociale dovuto a gravi malattie come disturbi endocrini e tumori che alterano l’aspetto, può influenzare l’autostima.



La depressione e l’obesità sono problemi di salute pubblica che possono influenzare la percezione dell’immagine del corpo.

Gli individui con depressione tendono a distorcere negativamente la loro immagine corporea, mentre quelli con obesità sono insoddisfatti del loro corpo.

L’insoddisfazione dell’immagine corporea può arrivare al 71% tra gli adolescenti, ed è più comune tra le ragazze rispetto ai ragazzi, tra gli adolescenti più grandi rispetto agli adolescenti più giovani e nei sovrappeso rispetto ai non sovrappeso.
La prevalenza dell’insoddisfazione corporea nei bambini e negli adolescenti varia tra il 35% e l’81% nelle ragazze e dal 16% al 55% nei ragazzi.

In generale, le donne percepiscono il loro corpo più pesante e più grande di quanto non sia in realtà, probabilmente a causa dell’idealizzazione di un corpo ideale magro. Gli uomini tendono a sottovalutare le loro dimensioni del corpo, probabilmente a causa dell’idealizzazione di un corpo muscoloso.

Ci sono anche differenze tra i gruppi etnici; ad esempio le donne afroamericane in genere riferiscono meno insoddisfazione dell’immagine del corpo rispetto alle donne bianche.

Farmacoterapia nel disturbo dismorfico del corpo
Le attuali linee guida cliniche indicano che la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) più gli inibitori della serotonina-reuptake (SRI) sono i trattamenti di prima linea. Una farmacoterapia appropriata migliora i sintomi di disturbo dismorfico, la tendenza suicida e il funzionamento psicosociale nella maggior parte dei pazienti.

Farmacoterapia nei disturbi alimentari
Diversi farmaci sono stati oggetto di studio nel trattamento dell’anoressia nervosa, tra cui inibitori selettivi del re-uptake della serotonina, antidepressivi, antipsicotici, completamento nutrizionale, e farmaci ormonali.
In generale, i farmaci sono utili per i pazienti con bulimia nervosa (BN) e disturbo dell’alimentazione (BED), nello specifico gli antidepressivi sono la farmacoterapia primaria nella bulimia nervosa.

1.Alimentazione disordinata
Gli atteggiamenti alimentari disordinati sono qualsiasi pensiero anormale, falsa credenza, comportamento anomali verso il cibo, che possono essere associati con la percezione errata dell’immagine del corpo, l’insoddisfazione e un ossessivo controllo del peso.

2.Anoressia nervosa (AN)
I disturbi alimentari (ED) sono tra le manifestazioni più gravi della disfunzione dell’immagine corporea.
La distorsione dell’immagine corporea è una caratteristica fondamentale dell’anoressia nervosa.
L’anoressia nervosa è una restrizione dell’assunzione di alimenti accompagnata da distorsione dell’immagine corporea e paura di aumentare di peso o diventare grasso. E’ considerato uno dei disturbi psichiatrici più impegnativi da trattare e con i più alti tassi di mortalità.

3.Bulimia nervosa (BN)
La bulimia nervosa (BN) è un disturbo alimentare potenzialmente letale e debilitante caratterizzato da episodi ricorrenti di eccesso di cibo seguito da comportamenti compensativi inappropriati come vomito autoindotto, uso improprio di lassativi o diuretici, ed eccessivo esercizio, per compensare l’esagerata assunzione calorica. La distorsione dell’immagine corporea spesso accompagna la bulimia nervosa e l’eccessiva preoccupazione per il peso e la forma del corpo. Infatti, l’autovalutazione e l’autostima in questi individui sono legati alla forma e al peso del corpo. La BN ha un decorso cronico o intermittente e spesso persiste per diversi anni dopo l’esordio.

4.Disturbo dismorfico del corpo (BDD)
E’ una preoccupazione angosciante o una preoccupazione marcatamente eccessiva per uno o più difetti percepiti nell’aspetto fisico, associati a un disagio significativo e disabilità funzionale.
Ad un certo punto durante la malattia, gli individui eseguono comportamenti ripetitivi e compulsivi in risposta alle loro preoccupazioni riguardo l’ aspetto. Queste compulsioni irresistibili e dolorose possono essere comportamentali (ad esempio continuo controllarsi allo specchio o toelettatura eccessiva ) o atti mentali (ad esempio, confrontando le caratteristiche dell’aspetto non gradito con quelle di altre persone). La maggior parte dei pazienti mostra pensieri irrazionali in cui incidenti casuali che avvengono nel mondo si riferiscono direttamente a loro. Per esempio, pensano spesso che gli altri parlino alle loro spalle, li giudichino o li deridano a causa di difetti reali o immaginari.
Il BDD è associato a compromissione psicosociale significativa e alti tassi di depressione, suicidio e ricovero in ospedale.

5.Dismorfia muscolare (MD)
La dismorfia muscolare è una rara forma di disturbo dismorfico del corpo che si concentra sulla muscolosità e si trova principalmente negli uomini. Si riferisce ad un estremo desiderio di guadagnare massa muscolare magra e preoccupazione con una percepita mancanza di muscolosità.
I ricercatori hanno proposto che MD è una forma inversa di anoressia nervosa e anche la parola “bigorexia” è stata coniata per spiegarlo. Gli individui con MD possono sperimentare alterazioni nella vita sociale e occupazionale a causa di imbarazzo per i loro difetti, percepiti o reali, e di conseguenza, tendono all’isolamento; anche a causa della loro necessità di seguire una dieta attenta e un programma di allenamento che richiede molto tempo. Questi individui possono arrivare anche a danneggiare la loro salute con comportamenti rischiosi, ad esempio mediante l’uso di steroidi anabolizzanti-androgeni.

6.Disturbo alimentare binge (BED)
Il disturbo dell’abbuffata è caratterizzato dal bisogno di consumare grandi quantità di cibo (cioè, binge eating), rapidamente e fino a sentirsi a disagio pieno. Altri sintomi includono mangiare da soli, mangiare senza avere fame, sentirsi in colpa, disgustati o depressi dopo aver esagerato, marcato disagio per quanto riguarda l’abbuffata.

7.Disturbo ossessivo-compulsivo (OCD)
Il disturbo ossessivo-compulsivo è una condizione invalidante caratterizzata da ossessioni e compulsioni.
In BDD, i pensieri ossessivi riguardano un difetto percepito e/o come poter risolvere il problema fisico, il che avviene tramite distanziamento sociale o altri escamotage.

8.Disturbo d’ansia sociale (SAD)
Recenti studi hanno suggerito che il disturbo d’ansia sociale può essere associato con la disfunzione legata all’immagine del corpo. Disturbo d’ansia sociale e BDD sono due diversi ma concettualmente sovrapposti disturbi. Gli individui che non hanno necessariamente BDD ma percepiscono di essere poco attraenti tendono ad avere più ansia sociale.

9.Disturbo depressivo maggiore
I pazienti con disturbo depressivo maggiore sperimentano alterazioni della postura e insoddisfazione con l’immagine del corpo durante gli episodi di depressione.

I pazienti che considerano fuori target le loro dimensioni del corpo possono praticare metodi di controllo del peso malsani come il saltare i pasti, il vomito auto-indotto, il digiuno e l’assunzione di pillole dimagranti. Lo squilibrio nutrizionale e la restrizione calorica estrema a causa di comportamenti malsani di controllo del peso possono portare a eccessiva perdita di peso, anemia, osteoporosi, mestruazioni irregolari, amenorrea, e disidratazione. Gli studi hanno costantemente dimostrato una significativa associazione tra immagine negativa del corpo e depressione. L’insoddisfazione del corpo e l’errata percezione dell’immagine corporea possono altresì diventare ancora più gravi in presenza di depressione.

Gli atteggiamenti dell’immagine corporea sono influenzati da specifici contesti di vita e qualità della vita.

L’insoddisfazione nei confronti del corpo può avere esiti negativi, tra cui ansia o sensazione di stress, scarsa autostima, isolamento, ossessiva preoccupazione per l’aspetto.

Inoltre gli individui con disturbo dell’immagine del corpo possono tentare drammaticamente di alterare il loro aspetto, per esempio, attraverso la ricerca di interventi chirurgici o esagerato utilizzo di cosmetici.

L’ abuso di steroidi e eccessiva attività in palestra per aumentare la massa muscolare sono invece comuni nei pazienti con dismorfia muscolare.

Disturbi alimentari clinici e alimentazione disordinata possono interferire con quasi tutti i principali sistemi di organi, e dare sintomatologie come bradicardia, ipotensione, e ipotermia.

Per questo la distorsione dell’immagine corporea e gli altri disturbi simili sono uno scenario clinico complesso e richiedono un approccio di squadra interprofessionale, che comprenda medici, specialisti, infermieri specializzati e farmacisti; tutti devono collaborare per ottenere un buon risultato e infine la guarigione dei pazienti.

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BIBLIOGRAFIA
“Body Image Distortion”
Seyed Alireza Hosseini; Ranjit K. Padhy

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