Esiste davvero la pillola magica per dimagrire? Il business degli integratori per la perdita del peso negli USA

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Gli integratori alimentari da banco per il trattamento dell’obesità si rivolgono a molti pazienti che desiderano una “bacchetta magica” per dimagrire. Esistono in commercio tantissimi integratori alimentari per la perdita di peso. Attualmente, almeno in Usa, nessuno di questi soddisfa i criteri per l’uso raccomandato. Ad esempio, sebbene esistano prove di modesta perdita di peso secondaria all’ingestione di efedra-caffeina, effetti avversi potenzialmente gravi hanno indotto la Food and Drug Administration statunitense a intervenire e vietare la vendita di questi prodotti. Anche il cromo è un popolare integratore per la perdita di peso, ma la sua efficacia e la sicurezza a lungo termine sono incerte. La gomma di guar e il chitosano sembrano inefficaci; pertanto, l’uso di questi prodotti dovrebbe essere scoraggiato. E a causa di prove insufficienti o conflittuali sull’efficacia di acido linoleico coniugato, ginseng, glucomannano, tè verde, acido idrossicitrico, L-carnitina, psillio, piruvato e erba di San Giovanni, i medici dovrebbero seguire i pazienti durante il periodo di assunzione di tali sostanze.
Nel 2000, in USA, il 30,5% degli adulti era obeso (cioè aveva un indice di massa corporea [BMI] maggiore di 30 kg per m2) e il 15,5% degli adolescenti era in sovrappeso (BMI da 25 a 30 kg per m2)
Dato l’impatto medico e psicosociale dell’essere sovrappeso, così come la difficoltà nell’ottenere miglioramenti rilevanti nella dieta e nell’attività fisica, non sorprende che i pazienti spesso si rivolgano a prodotti dimagranti da banco, contenenti supplementi dietetici singoli o multipli (ad es. erbe, vitamine, minerali, amminoacidi).
Un sondaggio multi-stato, già nel 1998, aveva rilevato che il 7% degli adulti utilizzava integratori per la perdita di peso, con il maggiore uso osservato tra le giovani donne obese (28%).
Le vendite al dettaglio di prodotti per la perdita di peso sono state stimate in USA in oltre $ 1,3 miliardi nel 2001. Ad esempio “Metabolife 356”, un integratore combinato contenente efedra, è stato il prodotto dietetico topselling con $ 70 milioni di vendite.
I risultati di un sondaggio hanno messo in luce alcune delle possibili ragioni per cui i pazienti usano integratori dietetici per la perdita di peso:

  • Questi integratori rispondono al desiderio di una “bacchetta magica” che, a parità di efficacia ma con minor fatica e impegno, sostituisca diete e attività fisica.
  • Sono disponibili senza prescrizione medica e spesso sono accompagnati da pubblicità che menziona dati statistici e commenti favorevoli.
  • I pazienti possono anche essere attratti perché sono prodotti commercializzati come “naturali”, il che può essere interpretato come garanzia di sicurezza ed efficacia.

Perché i pazienti sovrappeso e obesi cercano integratori alimentari per la perdita di peso:

  • Stigma sociale dell’obesità
  • Benefici per la salute della perdita di peso
  • Desiderio di una “bacchetta magica” per la perdita di peso
  • Cambiamenti di stile meno impegnativi rispetto a esercizio fisico e dieta
  • Frustrazione da precedenti tentativi di dieta e / o esercizio fisico
  • Facilmente disponibile senza prescrizione nè consulenza professionale con un medico, un infermiere o un nutrizionista
  • Affermazioni pubblicitarie gonfiate
  • Percezione di un rimedio “naturale” e perciò sicuro

Per consigliare adeguatamente i pazienti, i medici devono essere a conoscenza dell’efficacia, della sicurezza e della qualità degli integratori di perdita di peso in commercio. Inoltre, dato che i pazienti possono assumere anche importanti medicinali con prescrizione medica, dovrebbero essere considerate le possibili interazioni con questi.
A causa della legge sulla salute e l’educazione all’integratore dietetico del 1994 (Dietary Supplement Health and Education Act of 1994), i produttori non sono tenuti a fornire alla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti una prova di sicurezza ed efficacia Inoltre, l’adozione di buone pratiche di produzione da parte dei produttori di integratori non è attualmente obbligatoria. Pertanto, la qualità del prodotto (ad es., assenza di contaminazione, accuratezza dell’etichettatura) è variabile e incerta.

Integratori alimentari comuni utilizzati per la perdita di peso, classificati secondo il presunto meccanismo:

  • Aumentano la spesa energetica: ephedra, arancio amaro, guaranà, caffeina, infuso di malva, erba mate
  • Modulatori metabolismo carboidrati: cromo, ginseng
  • Aumentano la sazietà: gomma di guar, glucomannano, psyllium
  • Aumentano l’ossidazione dei grassi o riducono la sintesi di grassi: carnitina, acido idrossicitrico, tè verde, vitamina B5, liquirizia, acido linoleico coniugato, piruvato
  • Bloccano l’assorbimento dei grassi nella dieta: chitosano
  • Aumentano l’eliminazione dell’acqua: dente di leone, cascara
  • Migliorano l’umore: erba di San Giovanni o iperico
  • Varie o non specificato: laminaria, spirulina [noto anche come alghe blu-verdi], guggul, aceto di mele

Supplementi destinati ad aumentare la spesa energetica

L’ Ephedra sinica è un arbusto originario della Cina e della Mongolia che contiene composti simpaticomimetici denominati alcaloidi. L’arancia amara e la malva contengono sostanze chimiche correlate. Gli alcaloidi dell’efedra sono comunemente associati alla caffeina ( guaranà, erba maté ) per la perdita di peso. Una recente analisi ha dimostrato una perdita in peso di 0.9 kg in più al mese assumendo integratori con efedra rispetto al placebo. Tuttavia, non erano disponibili dati a lungo termine (cioè superiori a sei mesi) sull’efficacia. Utilizzando i dati sugli eventi avversi da efedra, è stato stimato un aumento da 2,2 a 3,6 volte della probabilità di sintomi psichiatrici, cardiovascolari e gastrointestinali.
Inoltre ci sono state circa 87 segnalazioni al Programma FDA MedWatch tra giugno 1997 e marzo 1999. Questi rapporti includevano episodi di ipertensione, aritmie, infarto miocardico, ictus e convulsioni. Dieci eventi hanno portato alla morte e 13 hanno causato invalidità permanente. Di queste 23 segnalazioni, nove si sono verificate ai dosaggi raccomandati di efedra in persone senza significativi fattori di rischio cardiovascolare.
I prodotti di efedra rappresentavano solo lo 0,8% di tutte le vendite di integratori alimentari nel 2001, ma sono stati responsabili del 64% di tutti gli eventi avversi correlati alle erbe, segnalati a “US Poison Control Center” durante lo stesso anno. Sebbene le combinazioni di efedra-caffeina possano essere efficaci per una modesta perdita di peso, i problemi di sicurezza hanno motivato la FDA a vietarne la vendita nell’aprile 2004.

Supplementi presunti per modulare il metabolismo dei carboidrati

Il cromo è in grado di giocare un ruolo nel metabolismo dei carboidrati e dei lipidi, influenzando il peso e la composizione corporea. Il deficit di cromo è associato a iper-glicemia, iper-insulinemia, iper-trigliceridemia e bassi livelli di colesterolo delle lipoproteine ad alta densità. Tuttavia, i dati su persone sane senza diabete non supportano questa teoria, e i dati sui pazienti con diabete non sono definitivi. La maggior parte degli integratori per la perdita di peso contiene il cromo picolinato in dosi giornaliere da 200 a 400 mcg.
I risultati di tre test che hanno studiato il ruolo del cromo nell’obesità non hanno mostrato alcuna differenza nella perdita di peso tra il gruppo trattato e il gruppo placebo. Sebbene studi a breve termine sull’uso del cromo picolinato non abbiano riportato effetti avversi significativi, vi sono preoccupazioni teoriche sul fatto che questa forma di cromo possa generare danni da radicali liberi. Sono stati riportati casi di rabdomiolisi e insufficienza renale, probabilmente correlata all’ingestione di oltre 1.000 mcg al giorno di cromo picolinato. A causa della mancanza di studi approfonditi e ben progettati, l’efficacia del cromo per la perdita di peso e il suo profilo di sicurezza a lungo termine rimangono incerti. Un’altra sostanza inclusa in prodotti dimagranti è il ginseng. Sebbene i dati preliminari suggeriscano che il ginseng (Panax ginseng) può migliorare la tolleranza al glucosio, nessuno studio nell’uomo ha mostrato una maggiore perdita di peso con ginseng rispetto al placebo.

Supplementi destinati ad aumentare la sazietà

Numerosi prodotti per la perdita di peso contengono fonti di fibra solubile, che teoricamente potrebbero assorbire acqua all’interno dell’intestino, causando maggiore sazietà e minore apporto calorico. Le fibre possono anche migliorare il controllo del diabete e dell’iperlipidemia, due comuni comorbidità nei pazienti con obesità. Gli esempi includono la gomma di guar (derivata dal fagiolo indiano, Cyamopsis tetragonolobus), il glucomannano (Amorphophallus konjac) e lo psyllium (derivato dal guscio di seme di Plantago psyllium). Sebbene la gomma di guar sia relativamente sicura, una meta-analisi con gomma di guar contro placebo per la perdita di peso non ha mostrato alcun beneficio. Studi suggeriscono che il glucomannano in dosi da 3 a 4 g al giorno può essere ben tollerato e produrre una perdita di peso modesta. Sebbene lo psillio abbia migliorato i parametri glicemici e lipidici in modo significativo rispetto al placebo in 125 pazienti in sovrappeso con diabete di tipo 2, non ci sono state differenze nella perdita di peso.

Supplementi destinati ad aumentare l’ossidazione dei grassi o a ridurre la sintesi di grassi

L’acido idrossicitrico (HCA) è derivato dal frutto di una pianta nativa dell’India, la Garcinia cambogia. Si è scoperto che l’HCA inibisce il citrato mitocondriale, portando a una diminuzione della produzione di acetil coenzima A e alla riduzione della sintesi di acidi grassi. Sebbene l’HCA sembri essere ben tollerata, le prove di efficacia al momento sono contraddittorie.
L’acido linoleico coniugato (CLA) fa parte di una famiglia di acidi grassi che possono ridurre la deposizione di grasso nei topi obesi, attraverso un aumento dell’ossidazione dei lipidi e una diminuzione dell’assorbimento dei trigliceridi nel tessuto adiposo. Le persone che assumono CLA hanno riportato sintomi gastrointestinali da lievi a moderati. Attualmente, nessun dato umano supporta l’efficacia del CLA nei prodotti per la perdita del peso.
In uno studio, il tè verde ha dimostrato di aumentare l’ossidazione dei grassi e la termogenesi nei pazienti. La liquirizia sembra ridurre la massa grassa del corpo senza cambiare l’IMC in persone di peso normale. Tuttavia, è stato riportato che la liquirizia causa pseudo-aldosteronismo, ipertensione e ipokaliemia. Sei settimane di piruvato, ad un dosaggio di 6 g al giorno, è stato associato a perdita di peso di 1,2 kg rispetto al placebo. Sebbene la vitamina B5 sembri causare la perdita di peso, nessuna sperimentazione umana lo supporta. Allo stesso modo, nessun trial dimostra che la L-carnitina possa essere efficace per la perdita di peso.

Supplementi destinati a bloccare l’assorbimento di grassi alimentari

Il chitosano, derivato dalla chitina presente nei gusci dei crostacei, è un polimero a carica positiva in grado di prevenire l’assorbimento dei grassi legando le molecole caricate negativamente all’interno del lume intestinale. Le persone sane che assumono chitosano non hanno mostrato aumenti clinicamente significativi dell’escrezione di grasso fecale. Il chitosano sembra essere sicuro negli studi a breve termine, ma è probabilmente inefficace per la perdita di peso.
Supplementi destinati ad aumentare l’eliminazione dell’acqua
Il dente di leone (Taraxacum officinale) sembra avere attività diuretica mentre la cascara (Rhamnus purshiana) agisce come un lassativo. Nessuna di queste erbe è stata studiata specificamente per la perdita di peso negli esseri umani. Per quanto riguarda la sicurezza, l’uso a lungo termine di questi supplementi potrebbe teoricamente causare effetti avversi simili a quelli dei diuretici e dei lassativi convenzionali (ad esempio, disidratazione, alterazioni elettrolitiche).

Altri integratori comuni utilizzati per la perdita di peso

Anche se i rimedi botanici per la depressione come l’erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) si trovano spesso in prodotti per la perdita di peso, nessun dato supporta il loro ruolo nella perdita di peso. La laminaria (kelp) non è stata studiata per la perdita di peso. La spirulina contiene fenilalanina, che è assunta allo scopo di inibire l’appetito. Nel 1981, la FDA dichiarò la spirulina inefficace per la perdita di peso, e nessun altro studio al contrario è stato pubblicato.
Il guggul (derivato dall’albero di mirra, Commiphora mukul) e l’aceto di sidro di mele, che contiene varie vitamine e minerali, non sono stati studiati per la perdita di peso.
Se esistono prove evidenti della qualità, della sicurezza ed efficacia, potrebbe essere ragionevole raccomandare questi prodotti e monitorare attentamente il paziente che li assume. Al contrario, sarebbe opportuno scoraggiarne l’uso.
I pazienti che usano integratori per la perdita di peso sono in genere fortemente motivati e i medici possono provare a sfruttare questa motivazione per incoraggiare approcci più sani e consolidati, come i cambiamenti nella dieta e l’esercizio fisico. Per quanto riguarda il futuro degli integratori dietetici per la perdita di peso, sono necessari studi ben progettati con prodotti standardizzati e una maggiore regolamentazione del settore affinchè possano essere raccomandati come parte di un programma più responsabile e più articolato di dimagrimento.

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BIBLIOGRAFIA
“Common Dietary Supplements for Weight Loss” ROBERT B. SAPER, M.D., M.P.H., DAVID M. EISENBERG, M.D., and RUSSELL S. PHILLIPS, M.D., Harvard Medical School, Boston, Massachusetts

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