Mascherine chirurgiche: effetti collaterali

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La pandemia di COVID-19 (SARS-COV-2) è associata, oltre ad altre malattie della pelle, a dermatosi facciali causate dalle misure profilattiche professionali (principalmente mascherine facciali), particolarmente riportate negli operatori sanitari, come dermatite irritante e da contatto, dermatite seborroica, rosacea, acne. Infatti, l’uso prolungato di maschere facciali provoca un ambiente umido e caldo che innesca malattie della pelle del viso. Inoltre, a causa del prurito c’è il rischio di rimuovere la maschera, anche se per un breve periodo di tempo, riducendo però, così, il ruolo dei dispositivi nella prevenzione del contagio da COVID-19.

  • Demodex (acari), rosacea, acne vulgaris e dermatite seborroica

1.Demodex

Demodex folliculorum e Demodex brevis, le due specie di Demodex, si trovano sulla pelle degli esseri umani adulti, in particolare nelle unità pilosebacee del viso.

D. follicolorum risiede all’interno del follicolo pilifero, mentre D. brevis si trova prevalentemente nelle ghiandole sebacee.

Gli acari Demodex penetrano nelle cellule della pelle (in particolare i cheratinociti che allineano i follicoli pilosebacei) e ingeriscono il loro contenuto, si nutrono del sebo e delle proteine cellulari tramite rilascio di propri enzimi ( lipasi e proteasi )

Il processo enzimatico porta alla degradazione dell’epitelio follicolare, che può causare infiammazione peri-follicolare.

2.Rosacea

La rosacea è un comune disturbo cutaneo infiammatorio cronico, che persiste con l’ alternanza di periodi di remissione ed esacerbazione. E’ caratterizzato dalla presenza di vampate di calore, eritema, telangesia, edema, papule, pustole, lesioni oculari.

Vi sono diversi tipi di rosacea, nella cui patogenesi sono coinvolti vari fattori, tra cui anomalie nell’omeostasi vascolare cutanea, esposizioni climatiche, degradazione della matrice dermica, agenti chimici e ingeriti, anomalie dell’unità pilosebacea e organismi microbici, sebbene l’eziologia della rosacea rimanga incerta.

Poiché indossare una maschera aumenta la temperatura della pelle e aumenta la sudorazione, la pelle soggetta a rosacea può peggiorare.

Oltre a togliere la maschera più spesso possibile, è anche importante assicurarsi di evitare altri irritanti come prodotti con fragranza o alcol.

3.Acne e dermatite seborroica

L’acne è caratterizzata dalla presenza di diverse lesioni che si presentano spesso contemporaneamente:

-punti neri (comedoni aperti), follicoli dilatati e ostruiti da materiale cheratinico e grasso; si presentano di colore scuro all’estremità a causa di una reazione (ossidazione) che si verifica quando il grasso in essi contenuto entra a contatto con l’aria

-punti bianchi (comedoni chiusi), follicoli dilatati e ostruiti da materiale cheratinico e grasso che non si aprono verso l’esterno e restano al di sotto della pelle (sottocutanei); si presentano come piccole protuberanze di colore chiaro, simili ai punti neri ma spesso dalla consistenza più soda

-papule, lesioni della pelle che appaiono come piccoli rilievi solidi, di colore rosato, a volte dolenti al tocco

-pustole, simili alle papule, presentano al centro una punta bianca contenente pus

-noduli, grumi solidi che si formano sotto la superficie della pelle e possono essere dolorosi

-cisti, lesioni profonde, dolorose e piene di pus che possono causare cicatrici

Nonostante l’acne sia una malattia della pelle molto diffusa, i meccanismi che la provocano non sono del tutto chiariti.

Chi ne è soggetto potrebbe avere un’ esacerbazione proprio per l’uso di mascherina, che può intrappolare batteri e sebo che causano l’acne sulla pelle, portando a punti bianchi, punti neri e acne infiammatoria. Si può usare una crema con benzoil perossido, esfolianti a base di acido salicilico, così come altri topici con principi attivi come niacinamide o adapalene per aiutare a trattare e prevenire le eruzioni di acne.

La dermatite seborroica è caratterizzata da una moltiplicazione delle cellule della pelle, associata a un’elevata attività delle ghiandole sebacee. I suoi segni sono inequivocabili: pelle arrossata, squame giallastre e untuose, prurito piuttosto fastidioso.

I fattori che ne favoriscono lo sviluppo sono diversi e comprendono una predisposizione individuale associata ad alterazioni della composizione e della quantità di sebo.

Le zone che si irritano con più facilità sono quelle più ricche di ghiandole sebacee: il cuoio capelluto, il viso, in aree caratteristiche come sopracciglia e i lati del naso, il torace, la zona dei padiglioni auricolari.

Gli studi hanno evidenziato una relazione tra la dermatite seborroica e un microrganismo, la Malassezia furfur, un lievito che vive normalmente sulla cute e che, solo in particolari condizioni diventa aggressivo.

In chi soffre di dermatite questo micete si sviluppa in modo eccessivo, provocando la caratteristica irritazione. Quello che ancora non è chiaro è se sia questo lievito a favorire la dermatite seborroica o se sia questa malattia a creare le condizioni ideali per la sua proliferazione.

 

  • Alcuni suggerimenti per la cura della pelle del viso per chi utilizza dispositivi di protezione facciale:            

1.Utilizzare un detergente delicato e privo di fragranze per mantenere la pelle pulita e rimuovere olio, sporco, batteri e irritanti.

2.Dopo la pulizia, proteggere la barriera cutanea con l’uso quotidiano di una delicata crema idratante per il viso priva di fragranze. In aree ad alta pressione come dietro l’orecchio (spesso sotto pressione degli elastici), è possibile utilizzare qualcosa di più pesante come una crema barriera contenente zinco o vaselina.

3.Evitare il trucco nelle aree coperte dalla maschera, poiché i componenti cosmetici possono agire come un ulteriore irritante e irritare la pelle con la pressione della maschera.

4.Fare attenzione alle creme idratanti che contengono alti livelli di etanolo, in quanto ciò può peggiorare la pelle secca.

In alcuni casi si è osservata inoltre dermatite da contatto, che può essere dovuta a una reazione irritante o allergica alla maschera stessa. I sintomi includono un’eruzione cutanea pruriginosa, insieme a pelle secca o squamosa, vesciche e / o gonfiore e bruciore. Si può provare a cambiare il tipo di maschera e associare un breve ciclo di cortisone topico (l’idrocortisone da banco per esempio) per trattare l’eruzione cutanea, insieme a una crema idratante.

SITOGRAFIA/BIBLIOGRAFIA

https://hartfordhospital.org/

https://www.uhhospitals.org/Healthy-at-UH

“Flare-up of Rosacea due to Face Mask in Healthcare Workers During COVID-19”

Author: Anca E Chiriac, Uwe Wollina, Doina Azoicai

“Demodex folliculorum infestations in common facial dermatoses: acne vulgaris, rosacea, seborrheic

Dermatitis “ Ezgi Aktas¸ Karabay , Aslı Aksu Cerman

https://www.ospedaleniguarda.it/news/leggi/dermatite-seborroica

https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/a/acne

 

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