Miele, propoli e pappa reale

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Miele, propoli e pappa reale sono prodotti utili che apportano benefici alla nostra salute.
Provengono dall’attività delle api mellifere, di cui oggi si parla molto, purtroppo, a causa delle problematiche ecologiche che le hanno portate a una vera e propria moria. E di conseguenza questo ha causato anche una grave crisi dell’apicultura.

L’apicoltura è la scienza e l’arte di prolungare, sostenere e mantenere la salute usando prodotti ottenuti dalle api, come miele, cera d’api, veleno d’api, polline, propoli e pappa reale. Da molti anni sono usati nella medicina tradizionale e moderna e molti studi ne evidenziano i benefici per la salute e le proprietà farmacologiche, portando allo sviluppo di nuovi nutraceutici e alimenti funzionali nonché di impieghi innovativi.

Potenziali benefici per la salute dei prodotti delle api, tra cui miele, propoli e pappa reale:

Il miele è un liquido dolce elaborato dall’ape mellifera. Nel passato è stato tradizionalmente usato da egiziani, greci, romani e cinesi per curare ferite e malattie dell’intestino, comprese le ulcere gastriche, come rimedio per tosse, mal di gola e mal d’orecchio. In India, il miele di loto è stato tradizionalmente usato per trattare le infezioni agli occhi e altre malattie.

Il miele naturale è composto da 82,4% di carboidrati, 38,5% di fruttosio, 31% di glucosio, 12,9% di altri zuccheri, 17,1% di acqua, 0,5% di proteine, acidi organici, minerali, aminoacidi, vitamine, fenoli e una miriade di altri composti minori. I componenti che forniscono benefici per la salute sono soprattutto gli acidi fenolici, fluoruri, acido ascorbico, proteine, carotenoidi e alcuni enzimi, come glucosio ossidasi e catalasi.

La propoli è generalmente conosciuta come “colla d’api”, che è un nome generico che si riferisce alla sostanza resinosa accumulata dalle api.
La parola “propoli” deriva dal greco per significare difesa per “pro” e città o comunità per “polis”, o in altre parole l’alveare. La propoli infatti serve per la sigillatura di fori e crepe e quindi per la ricostruzione dell’alveare. Viene anche usato per levigare la superficie interna dell’alveare, mantenerne la temperatura interna (35 ° C), proteggerlo da agenti atmosferici e da invasioni da parte dei predatori. Inoltre, la propoli indurisce la parete cellulare e contribuisce a un ambiente interno asettico.

La propoli diventa generalmente morbida e appiccicosa al riscaldamento. Possiede anche un odore gradevole e i suoi estratti hanno numerose applicazioni nel trattamento di varie malattie grazie alle proprietà antisettiche, antinfiammatorie, antiossidanti, antibatteriche, antimicotiche, antimicotiche, antiulcera, e antitumorali.

È composta principalmente da resina (50%), cera (30%), olii essenziali (10%), polline (5%) e altri composti organici (5%). Composti fenolici, esteri, flavonoidi, terpeni, beta-steroidi, aldeidi aromatiche e alcoli sono i composti organici importanti presenti nella propoli. Contiene dodici diversi flavonoidi, ovvero pinocembrina, acacetina, crisina, rutina, luteolina, kaempferolo, apigenina, miricetina, catechina, naringenina, galangina e quercetina.

La propoli contiene anche importanti vitamine, come le vitamine B1, B2, B6, C ed E e minerali utili come magnesio (Mg), calcio (Ca), potassio (K), sodio (Na), rame (Cu), zinco (Zn), manganese (Mn) e ferro (Fe). Nella propoli sono presenti anche enzimi, come succidico deidrogenasi, glucosio-6-fosfatasi, adenosina trifosfatasi e fosfatasi acida.

La pappa reale, sostanza gelatinosa bianca e viscosa, è un elaborato della secrezione della ghiandola ipofaringea e mandibolare dalle api operaie. È anche noto come un “superfood” che viene consumato esclusivamente dall’ape regina. La pappa reale viene anche somministrata alle larve di api al momento della schiusa e aiuta a nutrire la covata. È il nutrimento esclusivo offerto alle giovani regine acerbe durante i primi 2-3 giorni di maturazione, oltre a essere utilizzato come buon cibo per tutta la durata del suo intero ciclo di vita. è composta da acqua (50% -60%), proteine (18%), carboidrati (15%), lipidi (3% -6%), sali minerali (1,5%) e vitamine.

Sulla base di moderne analisi spettrometriche, nella pappa reale sono stati rilevati circa 185 composti organici, tra cui la royalactina è la proteina più importante. Inoltre, la pappa reale è composta da un numero significativo di composti bioattivi, incluso l’acido 10-idrossi-2-decenoico (HAD), che ha alcune proprietà immunomodulanti. Acidi grassi, proteine, adenosina monofosfato (AMP) N1ossido, adenosina, acetilcolina, polifenoli e ormoni come testosterone, progesterone, prolattina ed estradiolo sono altri utili componenti bioattivi segnalati nella pappa reale.

Proprietà e ambiti di utilizzo del miele in medicina



1-Gestione delle ferite

Il miele è stato tradizionalmente usato per ferite, le punture di insetti, le ustioni, i disturbi della pelle, le piaghe e le bolle. La documentazione scientifica infatti conferma la sua efficacia come promotore della riparazione delle ferite e come agente antimicrobico. Il miele promuove l’attivazione del plasminogeno dormiente nella matrice della ferita, che provoca l’espressione dinamica dell’enzima proteolitico. La plasmina è un enzima che rompe le fibre di tessuto necrotico presenti nel letto della ferita, provocando la retrazione del coagulo di sangue e la distruzione della fibrina. Alcuni casi hanno dimostrato che il miele stimola le proprietà curative delle ferite infette che non rispondono agli antisettici o agli antibiotici e alle ferite che sono state infettate da batteri resistenti agli antibiotici, come lo Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA). Il miele aiuta anche il debridement autolitico e accelera la crescita di tessuto sano.

2-Cure dermatologiche e pediatriche

Il miele controlla anche i danni alla pelle in prossimità di stomia, come ileostomia e colostomia, migliorando l’epitelizzazione della superficie cutanea interessata. Ha inoltre un effetto benefico sulla dermatite pediatrica causata dall’uso eccessivo di tovaglioli e pannolini, eczema e psoriasi. L’effetto di miele miscelato con cera d’api e olio d’oliva è stato studiato su pazienti con psoriasi o dermatite atopica, rilevandone l’efficacia e tollerabilità.

3- Ulcera del piede diabetico (DFU)

Il consumo di miele è una terapia a basso costo ed efficace per il trattamento della DFU. La DFU è spesso complicata da infezioni microbiche e rallenta il processo di guarigione. A parte l’infezione, i sintomi come dolore, gonfiore e arrossamento potrebbero non essere presenti nei pazienti con neuropatia periferica diabetica a causa della ridotta risposta immunitaria, il che complica ulteriormente la diagnosi. Una revisione ha indicato che l’uso del miele per il trattamento delle ulcere venose ha prodotto esiti positivi con buoni tassi di accettazione da parte dei pazienti. Il miele è inoltre efficace tra i pazienti con ferite localmente infette, DFU, ulcerazioni del piede di Charcot e complesse condizioni di comorbilità che hanno fallito la gestione ospedaliera.

4-Disturbi gastrointestinali (GI)

Le molecole di zucchero presenti nel miele possono essere facilmente assorbite, inoltre esso fornisce anche alcuni nutrienti, come minerali, sostanze fitochimiche e flavonoidi, che aiutano i processi digestivi. Il miele puro ha proprietà battericide contro i batteri patogeni e gli enteropatogeni, tra cui Salmonella spp., Escherichia coli, Shigella spp. E molte altre specie Gram negative che possono trovarsi nel GI
Il tratto gastrointestinale (GIT) è sede di molti importanti microbi benefici, ad esempio, i bifidobatteri. E’ noto che il consumo di alimenti ricchi di prebiotici può aumentare la popolazione di bi-fidobatteri. In condizioni in vitro, gli ingredienti prebiotici nel miele come inulina, oligofruttosio e oligosaccaridi hanno favorito l’aumento di 10–100 volte negli aminoacidi di Lattobacillus acidophilus e L.plantarum.

5-Igiene orale

Il miele è utile per il trattamento di molte malattie orali, tra cui la malattia parodontale, la stomatite e l’alitosi. Inoltre, è stato applicato anche per la prevenzione della placca dentale, della gengivite, delle ulcere della bocca e della parodontite.
Il miele infatti esercita attività antimicrobica contro Porphyromonas gingivalis prevenendo la malattia parodontale. Le sue proprietà antibatteriche e antinfiammatorie possono inoltre stimolare la crescita del tessuto di granulazione, portando alla riparazione delle cellule danneggiate.
Gran parte dell’odore nella cavità orale è causato dall’attività dei microbi residenti. Un recente studio ha riportato che il consumo di miele migliora l’alitosi a causa della sua forte attività antibatterica derivante dalla sua componente metilgliossale.

6-Faringite e tosse

La faringite, comunemente nota come mal di gola, è un’infezione acuta indotta da Streptococcus spp. nell’orofaringe e nel rinofaringe. Oltre agli streptococchi, anche i virus, i batteri non-streptococcici, i funghi e gli irritanti come gli inquinanti chimici possono causare mal di gola. Il miele di Manuka è efficace per il trattamento del mal di gola con le sue proprietà antinfiammatorie, antivirali e antimicotiche; esso ricopre il rivestimento interno della gola e distrugge i microbi dannosi mentre contemporaneamente calma l’irritazione. Un sondaggio ha dimostrato che il miele è superiore ad altri trattamenti per la tosse indotti da infezioni delle vie respiratorie superiori, tra cui destrometorfano e difenidramina. Le proprietà antiossidanti e antimicrobiche del miele hanno aiutato a ridurre la tosse persistente e hanno migliorato il sonno di bambini e adulti a seguito dell’assunzione di una dose di 2,5 ml.

7-Malattia da Reflusso gastroesofageo

La malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) è un’infezione mucosale causata dal contenuto di reflusso gastrico anormale nell’esofago e persino nei polmoni. Sintomi di GERD includono bruciore di stomaco, infiammazione, e rigurgito acido. Il consumo di miele aiuta questa condizione ricoprendo l’esofago e il rivestimento dello stomaco, impedendo così il flusso verso l’alto di cibo e succo gastrico.

8-Dispepsia, Gastrite e Ulcera Peptica

La dispepsia è una malattia cronica in cui gli organi GI, principalmente lo stomaco e la prima parte dell’intestino tenue, funzionano in modo anomalo. È una malattia che provoca dolore epigastrico, bruciore di stomaco, gonfiore, e nausea. La gastrite si riferisce all’irritazione e all’infiammazione del rivestimento del rivestimento dello stomaco. Il miele è stato identificato come un potente inibitore per la gastrite e l’agente di virus dell’ulcera, Helicobacter pylori (H. pylori).

9-Gastroenterite

La gastroenterite provoca infiammazione del tratto digestivo. Questa condizione può essere dovuta a cibo o all’acqua contaminati da agenti patogeni o alla trasmissione da persona a persona degli stessi. I sintomi della gastroenterite includono disidratazione, diarrea acquosa, gonfiore addominale, e nausea. Ci sono molti agenti infettivi, come Salmonella, Shigella, e Clostridium, che possono causare questa patologia. Uno studio del 2010, ha riportato l’utilizzo del miele per il trattamento della gastroenterite infantile. La sostituzione del glucosio nella soluzione standard di reidratazione orale degli elettroliti (ORS) con miele ha ridotto il tempo di recupero dei pazienti con gastroenterite perché l’alto contenuto di zucchero del miele aumenta l’elettrolita e il riassorbimento dell’acqua nell’intestino.

10- Costipazione e diarrea

La costipazione è il passaggio difficile delle feci include sintomi come sforzo, difficoltà da espellere le feci, un senso di evacuazione incompleta, feci dure o grumose La diarrea è definita come un’alta frequenza di movimenti intestinali con feci acquose. I diversi casi il miele ha ridotto al minimo la patogenesi e la durata della diarrea virale rispetto all’antivirale convenzionale. In altri casi, persone cui sono state diagnosticate la sindrome infiammatoria intestinale (IBS) diarrea o costipazione, gonfiore, e mal di stomaco sono state trattate con successo con miele di Manuka assunto a stomaco vuoto.

11-Malattie del fegato e del pancreas

Molti disturbi del sistema epatico possono essere attribuiti a danni di tipo ossidativo. Il miele presenta attività antiossidanti che hanno un potenziale effetto protettivo sul fegato Ad esempio, uno studio su ratti con danni al fegato indotti da paracetamolo ha mostrato l’attività antiossidante ed epatoprotettiva del miele. Inoltre il miele, che ha un rapporto 1:1 tra fruttosio e glucosio, può contribuire a promuovere un migliore livello di zucchero nel sangue, che è utile per coloro che soffrono di malattia epatica grassa in quanto fornisce un adeguato accumulo di glicogeno nelle cellule del fegato. Insufficiente accumulo di glicogeno nel fegato causa il rilascio di ormoni dello stress che compromettono il metabolismo del glucosio nel tempo. Il metabolismo del glucosio alterato porta all’insulino-resistenza ed è il principale fattore di malattia epatica.

12-Salute metabolica e cardiovascolare

Il miele selvatico naturale esercita effetti cardioprotettivi e terapeutici contro i disturbi cardiaci indotti da epinefrina e le disfunzioni vasomotorie. È stata osservata una relazione tra l’attività di radical scavenger e il contenuto fenolico totale del miele.
I flavonoidi nel miele migliorano la vasodilatazione coronarica, diminuiscono la capacità delle piastrine di formare coaguli, prevengono l’ossidazione di lipoproteine a bassa densità (LDL), aumentano le lipoproteine ad alta densità (HDL) e migliorano le funzioni endoteliali. Uno studio condotto per confrontare la risposta metabolica del miele ha indicato i suoi effetti contro le sindromi metaboliche (MetS). MetS include iperglicemia, ipertensione, obesità addominale, dislipidemia. Uno studio clinico condotto su pazienti con iperlipidemia ha mostrato che il miele ha diminuito il colesterolo totale (TC) e notevolmente diminuito il livello di glucosio nel plasma. L’ossido nitrico (NO) è un metabolita presente nel miele e ha funzioni vasodilatatrici e cardioprotettive.

13-Cancro e oncogenesi

Cancro al seno

Uno squilibrio nei percorsi di segnalazione e di propagazione degli estrogeni hanno ruoli importanti nella crescita ed evoluzione del cancro al seno. I fitoestrogeni sono una sottoclasse di sostanze fitochimiche con una struttura comune all’estrogeno dei mammiferi che permette loro di legarsi agli estrogeni. Diversi studi sperimentali hanno studiato l’efficienza del miele nella modulazione della segnalazione estrogenica.
Un altro studio ha dimostrato che il miele ha attività bifasica nelle cellule MCF-7. Questa attività bifasica del miele è rappresentata da un effetto anti-estrogenico a basse concentrazioni e un effetto estrogenico a concentrazioni più elevate. Inoltre, la quercetina è stata segnalata per indurre effetti apoptotici attraverso meccanismi dipendenti dalla comunicazione mediata da estrogeni. Le attività citotossiche del miele tualang sulle cellule del cancro al seno umano sono state dimostrate da una secrezione elevata di disidrogeno lattato (LDH) Lo studio ha inoltre dimostrato che il miele esercita effetti citotossici sulla linea del cancro al seno e non sulle cellule mammarie non maligne. Questo indica che il miele Tualang mostra effetti citotossici altamente specifici e selettivi verso le linee cellulari del cancro al seno e che perciò ha un buon potenziale come agente chemioterapico.

Cancro colon rettale

La maggior parte dei tumori colorettali iniziano con un polipo, che cresce sul rivestimento interno del colon Alcuni polipi non sono pericolosi, ma alcuni si trasformano in adenomi e possono alla fine provocare cancro. Uno studio sugli effetti chemio preventivi dei mieli monoflorali di Gelam e Nenas contro le linee cellulari del cancro del colon ha scoperto che il miele inibiva la proliferazione delle cellule tumorali in questa sede.
Inoltre, ad alte concentrazioni fenoliche (come quelle di quercetina e flavonoidi), è stata osservata una significativa azione antiproliferativa contro le cellule tumorali del colon. I meccanismi molecolari anticancro del miele includono l’arresto del ciclo cellulare, l’attivazione del percorso mitocondriale, l’induzione della permeabilizzazione della membrana esterna mitocondriale, l’induzione dell’apoptosi, la modulazione allo stress ossidativo, riduzione dell’infiammazione, modulazione della segnalazione dell’insulina e inibizione dell’angiogenesi nelle cellule tumorali.
Diversi componenti del miele come quercetina e kaempferol hanno dimostrato di arrestare il ciclo cellulare in varie fasi come G0/G1, G1, e G2/M nel melanoma umano, renale, cervicale, epatico, colon, e in linee cellulari di adenocarcinoma esofageo. La via mitocondriale comporta una catena di interazioni tra stimoli come sostanze nutritive, stress fisico, stress ossidativo e danni durante i principali trattamenti contro il cancro, tra cui la chemioterapia e la radioterapia. Questi stimoli causano il rilascio di diverse proteine situate all’interno dello spazio intermembrana (IMS) dei mitocondri, come il citocromo c, che alla fine culmina nella morte della cellula. I flavonoidi del miele sono efficaci nell’attivazione del percorso mitocondriale e nello scarico delle proteine con una potenziale citotossicità. L’induzione della permeabilizzazione della membrana esterna mitocondriale (MOMP) è il meccanismo anticancro più diffuso, che causa la perdita di proteine dalla membrana e porta alla morte cellulare. Il miele può anche amplificare l’effetto apoptotico del tamoxifene intensificando la depolarizzazione della membrana mitocondriale.

Proprietà e ambiti di utilizzo della propoli in medicina

1-Disturbi del gastrointestinale

I sintomi di infezione parassitaria del tratto GI includono dolore addominale, diarrea, gonfiore e nausea. La propoli ha diverse proprietà tra cui anticancro, antiossidante e antinfiammatoria. Ci sono poi alcuni studi che hanno segnalato l’uso clinico di propoli nel trattamento delle infezioni virali. In uno studio, è stato valutato l’effetto in vitro dell’estratto etanolico di propoli sulla crescita e l’aderenza dei trofozoiti Giardia duodenalis. La propoli ha inibito la crescita e l’aderenza dei trofozoiti e promosso il distacco di questi organismi parassiti. La sua efficacia contro la giardiasi è stata riportata anche in uno studio clinico in cui bambini e adulti affetti da giardiasi, curati con propoli, hanno mostrato una risposta al trattamento tra 52% e 60%, mentre il farmaco convenzionale ha mostrato un tasso di cura del 40%. Un altro studio ha dimostrato che la propoli ha effetti antistaminergico, antiinfiammatorio, antiacido, e anti-Helycobacter pylori che possono essere utilizzate per trattare l’ulcera gastrica.

2- Ginecologia

Le cause più diffuse di vaginite sono la vaginosi batterica (BV) e la candidiasi vulvovaginale (VVC). La carenza di Lactobacillus spp. nella vagina è una caratteristica distintiva delle infezioni vaginali. Essa comporta una crescita eccessiva di patogeni vaginali come funghi e lieviti e un pH vaginale elevato. I pazienti diabetici sono più inclini ad avere infezioni vaginali causate da candida albicans. Uno studio condotto sull’applicazione di soluzione acquosa di propoli al 5% ha evidenziato un miglioramento del benessere vaginale. La soluzione di Propolis mostra anche una bassa tossicità nelle cellule umane e può essere un trattamento alternativo per la vaginite cronica. Inoltre ha proprietà antifungine e può essere utilizzata per contrastare la crescita di biofilm di C. albicans e la resistenza al farmaco antimicotico.

3-Salute orale

Diversi studi hanno dimostrato che la propoli può limitare lo sviluppo della placca batterica e gli agenti patogeni che causano la parodontite a causa delle sue proprietà antibatteriche. Le soluzioni di Propoli esercitano un’azione citotossica selettivamente più bassa sui fibroblasti gengivali umani rispetto alla clorexidina. In aggiunta a ciò, il collutorio contenente propoli è efficace nella guarigione di ferite chirurgiche.

4- Trattamento oncologico

La propoli ha attività antitumorale inducendo apoptosi sulle cellule di cancro al seno umano. Presenta anche bassa o nessuna tossicità verso le cellule normali per le sue proprietà altamente selettive contro le cellule tumorali. Un altro studio sulla crescita del melanoma ha dimostrato che la galangina, un flavonoide comune nella propoli causa apoptosi in cellule di melanoma in vitro.

5-Dermatologia

La Propoli è ampiamente usata in prodotti dermatologici come creme e unguenti.
Il suo uso nei prodotti per la cura della pelle è dovuto alle proprietà antiallergiche, antiinfiammatorie, antimicrobiche, e di promozione sulla sintesi del collagene.
Un recente studio che confronta l’effetto della propoli e del farmaco convenzionale sulfadiazina argentica, ha mostrato che la propoli ha notevolmente diminuito l’attività dei radicali liberi in prossimità della ferita. Inoltre ha effetti positivi nell’acne e nella cura delle ferite al pari e con gli stessi meccanismi, del miele.

Proprietà e ambiti di utilizzo della Pappa Reale o Royal Jelly in medicina

1-Ginecologia

La pappa reale è efficace sia nel ridurre la sindrome premestruale sia nel trattamento dei problemi urinari e complessivamente nella promozione della qualità della vita delle donne in post menopausa.
Ma la “gelatina reale” ha effetti protettivi anche nel maschio, contro le lesioni ossidative nei testicoli e contiene composti stimolanti la spermatogenesi, che inibiscono la produzione di citochine pro-infiammatorie. Uno studio sui conigli maschi ha indicato i suoi effetti positivi sulla fertilità, qualità dello sperma e produzione, sulla concentrazione di testosterone, proteine totali, e glucosio nel sangue.
La pappa reale è però conosciuta grazie all’attività anti-radicali liberi che aiuta a prevenire il processo di invecchiamento ed è per questo motivo considerata un prodotto anti-aging influente.

2-Malattie neurodegenerative e da invecchiamento

Gli individui anziani dimostrano scarsa efficienza mentale e calo nelle prestazioni, dovuti all’invecchiamento e a volte alla presenza del morbo di Alzheimer. La gelatina reale stimola le funzioni fisiche e mentali negli anziani e incrementa anche il loro appetito e, di conseguenza il loro peso.

3-Guarigione delle ferite

La gelatina reale migliora l’attività di guarigione delle ferite al pari di miele e propoli.

 

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BIBLIOGRAFIA/SITOGRAFIA

“Honey, Propolis, and Royal Jelly: A Comprehensive Review of Their Biological Actions and Health Benefits”
Visweswara Rao Pasupuleti, Lakhsmi Sammugam, Nagesvari Ramesh, and Siew Hua Gan

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