Pelle, cambiamenti climatici e antiossidanti

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Con il termine cambiamento climatico ci si riferisce al cambiamento globale nei modelli meteorologici che si verificano per lunghi periodi di tempo.

Questi cambiamenti comprendono temperatura, precipitazioni, velocità del vento e copertura nuvolosa. I cambiamenti climatici hanno subito un’accelerazione rapida nell’ultimo mezzo secolo e, mentre l’attenzione internazionale si è concentrata sulle conseguenze ambientali ed economiche, gli effetti sulle malattie umane come il cancro della pelle sono stati inizialmente sottovalutati.

Uno studio recentissimo, pubblicato il 22 gennaio 2020 ci mette in guardia sulle conseguenze dei cambiamenti climatici e in particolare sullo stato di salute della pelle.

La Terra riceve raggi UV dal sole, e la maggior parte viene filtrata dallo strato di ozono.
L’emissione, ad esempio di cloroflourocarburi (CFC) aumenta massicciamente la concentrazione di radicali liberi che porta all’esaurimento dello strato di ozono.

I CFC sono composti a base di carbonio, fluoro e cloro, che sono stati inventati negli anni ’20. Si trovano in solventi, spray aerosol e refrigeranti dei frigoriferi. A causa delle loro lunghe emivite (che durano tra i 50 e i 100 anni), i danni a lungo termine che possono causare all’ozono sono piuttosto estesi.

Durante il processo di invecchiamento cronologico, i radicali liberi si formano naturalmente attraverso il normale metabolismo umano, mentre, nel processo di invecchiamento indotto, sono prodotti da fattori esogeni, come l’esposizione ai raggi UV, il fumo di sigaretta e il consumo di alcol.

Si stima che almeno il 50% dei danni causati dai raggi UV alla pelle sia attribuibile alla formazione di radicali liberi.

I radicali liberi sono molecole altamente reattive con un numero dispari di elettroni generati dall’ossigeno; possono danneggiare varie strutture cellulari, come DNA, proteine e membrane cellulari. Inoltre, possono portare a infiammazione, che sembra svolgere un ruolo aggiuntivo nell’invecchiamento della pelle.

Il corpo possiede meccanismi di difesa endogeni, come enzimi e molecole anti-ossidative che proteggono dai radicali riducendoli e neutralizzandoli.
Alcuni di questi meccanismi di difesa antiossidante possono essere inibiti dalla luce ultravioletta (UV) con conseguente invecchiamento accelerato della pelle.

Ma oltre all’invecchiamento cutaneo, i radicali liberi possono causare o essere concausa di tumori.

Sono progressivamente in aumento, infatti, i melanomi e altri tipi di cancro della pelle, dermatiti fotosensibili, dermatosi infiammatorie, e altre patologie.

Sia i raggi UVA che UVB si sono dimostrati dannosi per l’integrità della pelle.

I tre tipi più comuni di cancro della pelle sono:

  • il carcinoma a cellule basali (BCC),
  • il carcinoma a cellule squamose (SCC)
  • il melanoma maligno (MM)

E l’esposizione alle radiazioni ultraviolette è riconosciuta come un fattore di rischio in tutte e tre le neoplasie.

L’esposizione a raggi UV di individui con pelli chiare, con presenza di nevi e con storia familiare in cui compaiono precedenti di cancro, sono condizioni di rischio per lo sviluppo del melanoma, che è anche il terzo cancro più comune tra i giovani tra i 15 e i 39 anni.

Il melanoma maligno è la forma più grave di cancro della pelle: è responsabile di circa l’80% dei decessi per cancro della pelle.

E’ importante perciò utilizzare prodotti per la cura della pelle che siano di qualità, che apportino nutrimento, che contengano sostanze antiossidanti, lenitive, idratanti al fine di mantenere in buona salute la nostra barriera cutanea. Inoltre bisogna proteggerla sempre utilizzando dei filtri solari.

Ecco alcuni esempi di antiossidanti naturali:

Vitamina E

La vitamina E o tocoferolo è un antiossidante lipidico che è presente nella pelle e si trova in vari alimenti, come verdure, semi e carne.
Negli animali, è stato dimostrato che un’applicazione topica di tocoferolo esercita effetti foto-protettivi riducendo il numero di celle di scottatura solare, riducendo i danni ultravioletti B (UVB), e inibendo la foto-carcinogenesi.
Nell’uomo, la crema a base di tocoferolo al 5%-8% che è stato applicato al viso ha migliorato i segni di foto-aging rispetto al placebo.
Studi più recenti suggeriscono che l’applicazione combinata di vari antiossidanti può aumentare la loro potenza rispetto a un antiossidante da solo, e di conseguenza può fornire una foto-protezione superiore, come è stato dimostrato per la combinazione di vitamine E e C.

Coenzima Q10

Coenzyme Q10 (CoQ10), o ubiquinone, è un antiossidante liposolubile che si trova in tutte le cellule umane come componente della catena respiratoria, così come negli alimenti, ad esempio, pesci e molluschi. Fino al 95% del fabbisogno energetico del corpo sembra essere fornito da CoQ10.
Esistono pochi studi sull’effetto topico di CoQ1, tuttavia, è un antiossidante molto popolare incluso in diversi prodotti cosmetici over-the-counter (OTC). Finora non sono stati segnalati effetti collaterali con l’applicazione topica di CoQ10.

Licopene

Il licopene è un potente antiossidante, un carotenoide che si trova in frutta e verdura rossa, ed è responsabile della loro pigmentazione. I suoi effetti chemio-preventivi contro i tumori foto-indotti sono stati dimostrati in modelli murini. Nonostante pochissimi dati clinici, il licopene è incluso in vari prodotti per la cura della pelle.

Vitamina C

Nell’uomo la vitamina C (acido ascorbico) può essere ottenuta esclusivamente dal cibo, come gli agrumi.
La luce solare e l’inquinamento ambientale possono esaurire la vitamina C presente nell’epidermide quindi è consigliabile una sua integrazione.

La vitamina C esiste prevalentemente nella sua forma ridotta, l’acido ascorbico.
I preparati di vitamina C possono facilmente ossidarsi e divenire così inefficaci e inutili. Per questo motivo la vitamina C e i prodotti in cui è presente devono essere conservati in contenitori ermetici e resistenti alla luce per evitare l’esposizione ai raggi UV o all’aria.

La vitamina C topica come foto-protettore è stata studiata in vitro e in vivo, dimostrando effetti nella prevenzione dei danni solari. E’ in grado di ridurre le scottature solari e diminuire l’eritema di pelli esposte sia all’irradiazione UVA che a quella UVB. L’aggiunta di vitamina C ai prodotti topici “after-sun” ha apportato benefici come l’attività di radical scavenger di specie reattive dell’ossigeno, formatesi in seguito a esposizione ai raggi UV.
Inoltre l’aggiunta di acido ascorbico aumenta la produzione di collagene nei fibroblasti della pelle umana.

Tè verde

Il tè verde è una bevanda molto popolare e un antiossidante, che viene estratto dalla pianta Camellia sinensis.
Ci sono 4 catechine polifenoliche principali, di cui Epigallo-catechina 3-gallate (EGCG) è la più abbondante e biologicamente attiva.
I polifenoli del tè verde (GTP) possiedono non solo attività antiossidante, ma agiscono anche come agenti anti-infiammatori.
L’applicazione topica in vivo dei GTP ha dimostrato di sopprimere la chemiogenesi e la foto-carcinogenesi nei topi, e prevenire danni ossidativi indotti da UV.
Come con la maggior parte degli antiossidanti, non esistono studi clinici controllati e la concentrazione di fenoli nei vari prodotti non è purtroppo standardizzata.

Silimarina

La Silimarina, è un derivato dalla pianta cardo mariano, Silybum marianum, ed è un flavonoide polifenolico naturale ( conosciuto come epatoprotettore in fitoterapia )
La sua componente principale la silibinina, è considerata la più biologicamente attiva con forti proprietà antiossidanti. Gli studi in vivo hanno mostrato effetti foto-protettivi di prodotti contenenti silimarina, se applicati prima, o immediatamente dopo, l’irradiazione UV.

Resveratrolo

Il resveratrolo è un composto antiossidante, che si trova in uva, noci, frutta e vino rosso. Studi hanno dimostrato che, quando applicato a livello topico, il resveratrolo protegge da danni cutanei causati da raggi UVB e inibisce lo stress ossidativo. L’effetto del resveratrolo sulla pelle umana e sul foto-aging rimane comunque da esaminare.

Semi d’uva

Il seme d’uva ( Vitis vinifera ) è ricco di proantocianidine, che appartengono alla famiglia dei flavonoidi.
Le proantocianidine sono potenti antiossidanti con forte attività di scavenger di radicali liberi, sembra ancora più potente rispetto alle vitamine C ed E
È presente nelle formulazioni cosmetiche attuali a fini antiaging e nelle protezioni solari.

Melograno

Estratti di melograno possono essere ottenuti da varie parti del frutto Granatum Punica, come il succo, semi e la buccia. In particolare, i componenti fenolici hanno una potente attività antiossidante. L’applicazione topica dell’estratto di buccia di melograno ha dimostrato di ripristinare le attività di catalisi, perossido e superossido dismutasi in vivo. L’estratto di melograno è disponibile in vari prodotti per la cura della pelle.

Genisteina

La genisteina è un isoflavone derivato dalla soia con la capacità di inibire il danno ossidativo al DNA indotto dai raggi UV.
La genisteina, applicata topicamente o assunta per via orale, può proteggere efficacemente la pelle umana dal foto-danno cutaneo indotto da UVB. È incluso in vari prodotti come idratanti per il viso, creme solari e altre formulazioni per la cura della pelle e anti-invecchiamento.

Picnogenolo

Il picnogenolo è estratto dal pino marittimo francese (Pinus pinaster).
Contiene flavonoidi e composti fenolici, che agiscono come potenti spazzini di radicali liberi. Dopo l’applicazione topica del picnogenolo si sono osservati immunosoppressione e una riduzione della reazione infiammatoria delle scottature nei topi.

Niacinamide

Niacinamide, o nicotinamide, è l’amide biologicamente attivo della vitamina B3. Oltre alla sua attività antiossidante, sono state anche dimostrate proprietà antinfiammatorie, depigmentanti e immunomodulanti. L’uso della niacinamide ha dimostrato di migliorare la consistenza e il tono della pelle e di ridurre le linee sottili, le rughe e l’iper-pigmentazione. La niacinamide topica è ben tollerata e può essere trovata in vari prodotti per la cura della pelle.

L’uso di antiossidanti applicati per via topica sembra promettente; tuttavia, c’è una scarsità di studi clinici su gli esseri umani che esaminino il ruolo degli antiossidanti nella prevenzione o decelerazione dell’invecchiamento della pelle.
La ricerca attuale sembra suggerire che le combinazioni di diversi antiossidanti possano avere effetti sinergici e, quindi, una migliore efficacia, rispetto a un antiossidante utilizzato da solo. Inoltre, alcuni dati suggeriscono che un beneficio cumulativo o additivo possa essere ottenuto utilizzando prodotti antiossidanti orali e topici in combinazione.

Nonostante la mancanza di dati certi, vengono spesi ogni anno ingenti somme per l’acquisto di prodotti antiaging in tutto il mondo, a riprova che la bellezza e la salute della pelle sono una tematica che sta molto a cuore al consumatore.

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BIBLIOGRAFIA/SITOGRAFIA

“Impact of climate change on skin cancer”
AK Bharath, RJ Turner

“Antioxidants Used in Skin Care Formulations”
I. Bogdan Allemann, MD; L. Baumann, MD
Cosmetic Medicine and Research Institute, Miller School of Medicine, University of Miami, Miami Beach, FL, USA

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